La Pasqua è passata, tra pranzi e scampagnate abbiamo passato due giorni di festa, a differenza dei nostri bambini, loro hanno avuto ben 7 giorni di vacanza. Sicuramente è più semplice, organizzarsi per le vacanze di Pasqua, in quanto più brevi rispetto a quelle natalizie.
Dato che vi parlo della mia vita da mamma,vi dico che in questi giorni ho rallentato un po’ gli impegni per godermi il mio ometto, così complice il brutto tempo di Roma del venerdì santo, con Daniela, si proprio lei, la nostra Chef, abbiamo organizzato un piccolo laboratorio-ludico di cucina per i nostri bimbi.

Abbiamo parlato tante volte di quanto possano essere utili questi tipi di laboratorio, in primis perché tenerli a casa con la pioggia che cade ininterrottamente, non è il massimo delle vacanze pasquali, inoltre, avremmo rischiato di passare l’intera giornata a combattere con tablet e smartphone, inventandoci chissà quali stratagemmi per tenerli lontano. Daniela, invece, ha messo a disposizione il suo regno, la sua cucina e al nostro arrivo aveva già preparato la pasta frolla
  
Piccoli consigli per un laboratorio-ludico culinario:

Assicuratevi di aver grembiulini e cuffiette, (nel caso ci siano femminucce) per i bambini, in alternativa dite alla Mamme di portarlo da casa, perché la farina arriva veramente ovunque con loro.
Di conseguenza fate indossare capì non nuovi e neanche appena stirati, eviterete così di provare quella sensazione che noi mamme proviamo e guai a negarlo, quando i nostri figli si sporcano!
Le formine: bisogna averne tante e che stimolino la loro fantasia, e nel nostro caso, anche se il tema dei biscotti era la Pasqua, ci siamo trovati biscotti a forma di leone, dinosauro, di alcune lettere dell’alfabeto, insomma è meglio abbondare con le formine!
 laboratoriobiscottiddidonna2  Una volta stesa la pasta, abbiamo lasciato loro carta bianca e la cosa tenera, ma allo stesso tempo bella è che loro mentre creavano animali, ovetti, letterine di pastafrolla, creavano storie, cosi dal nulla, parlavano del dinosauro che camminava nella giungla, per raggiungere la preda tanto desiderata, ma in realtà raggiungeva solo la teglia del forno! Cosi come il coniglietto che si doveva sbrigare a raggiungere il Villaggio, in quanto la Pasqua stava arrivando, ma di queste storie ce ne sono state davvero molte.  Non nego che organizzare questi pomeriggi ludici, non sia faticoso, la farina che arriva ovunque, i bimbi super eccitati, la loro voglia di stare insieme, giocare, creare, può prendere il sopravvento, ma ascoltare le loro storie e vedere come la loro fantasia e la loro semplicità riesca ad arrivare ovunque, ti ripaga in pieno.Naturalmente i bimbi erano super sorvegliati, in quanto c’era sempre il forno caldo nemico, così il procedimento infornare e sfornare, lo abbiamo seguito noi adulti, lasciando i bambini seduti ad aspettare il tanto atteso momento. Giusto il tempo di farli freddare un pochino, e poi merenda insieme ad un bel succo di frutta.   Come avrete potuto vedere, il pomeriggio è trascorso velocemente, senza l’aiuto della tecnologia, che spesso imprigiona i nostri bimbi, anzi aggiungo un altro piccolo aneddoto, dato che la formica del Sig. Dinosauro era tra le più gettonate, dopo aver fatto merenda, e l’entusiasmo del laboratorio stava un po’ scemando, i nostri cuccioli hanno sfogliato un libro proprio sui dinosauri. Portare via Dodo dal suo amichetto non è stato semplice, ma queste sono solo le prove che organizzare questi tipi di merende-incontri con i loro amichetti, fa solo che bene, ma non solo a loro, anche a noi mamme, ve lo garantiamo io e Daniela! Alla prossima Mamme, un bacio Francy Hai bisogno di aiuto per organizzare il compleanno del tuo bimno? Oppure vuoi organizzare una merenda un po’ speciale per lui?Questi articoli possono aiutarti: DIARIO DI UNA FESTA DI COMPLEANNO 1 PARTE  CATERING PER UNA FESTA DI COMPLEANNO PANINI PER UNA FESTA DI COMPLEANNO PASTA MODELLANTE MMF  ADDOBBI FESTA DI COMPLEANNO TORTA DI COMPLEANNO  DIARIO DI UNA FESTA DI COMPLEANNO 7 PARTE 

Daniela

Professione ingegnere, ma con una passione sfrenata per la cucina.

Quando entro in cucina, sforno e creo solo capolavori, e con alcuni piatti, proverò a riportarvi a quella che una volta era la tradizione culinaria, e che oggi si è un po’ persa, per via delle nuove cucine che sono entrate nella nostra cultura, perché il tempo scarseggia sempre di più, e si consumano sempre di più cose precotte e/o surgelate.

Da me però, c’è sempre il pranzo della domenica, quello che le nostre nonne preparavano con amore e affetto, a qualunque ora c’è sempre un piatto cucinato con le mie mani, che siano primi piatti, secondi, ma anche dolci.

Seguite la mia rubrica e ci divertiremo!

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