Tempo d’estate, tempo di centri estivi e di summer camp. Tempo anche di crescita, perché si sa, arriva un tempo, che ci si rende conto che i figli crescono, che hanno i loro interessi, che non “dipendono”  più da noi, ma che piano piano, iniziano a dar spazio ai loro interessi, a coltivare le loro passioni.In un attimo te li ritrovi con lo zainetto sulle spalle, in cui oltre alla borraccia per l’acqua, perché si sa d’estate bisogna bere molto, e il costume con il suo supereroe preferito, dentro ha messo la voglia di esplorare e di vivere questa esperienza.E’ iniziata cosi la tua avventura, oramai avevi deciso, il tuo centro estivo si sarebbe svolto in una scuola calcio, perché imparare a calciare e giocare bene, come i campioni che vedi in tv, è il tuo sogno, ma da subito hai imparato a tue spese, che spesso i sogni sono diversi dalla realtà e che per realizzarli, a volte, ci si impiega solo un po’ di più.Gli impegni invernali che devi sostenere non ti permettono di svolgere questo sport, come andrebbe vissuto, ma tu non ti sei abbattuto, anzi, hai aspettato che terminassero e hai chiesto se nel periodo estivo fosse stato possibile andare in una scuola calcio. Mi hai preso alla sprovvista, tutti i tuoi amici, avrebbero rifrequentato lo stesso centro estivo, con gli stessi animatori, che si sono guadagnati la mia fiducia giorno dopo giorno, dimostrandomi di essere all’altezza del compito che avevano. Gli stessi animatori, a cui ti affidavo lo scorso anno, con tutte le paure che ogni mattina mi attraversavano per a testa, ma che loro calmavano puntualmente. Nonostante tutto, tu non hai esitato un attimo, anche da solo, saresti andato a realizzare il tuo sogno. E cosi eccoti qua, quella mattina è arrivata due settimane fa, tu felice e sorridente, con lo zaino in spalla, mi hai detto “ciao mamma, a dopo” e sei andato via cosi di schiena, solo tu e la tua voglia di imparare, non ti importava di essere da solo, eri cosi determinato a realizzare il tuo sogno. Sono passate due settimane dall’inizio di quel summer camp, e anche se sono poche per dare un parere, io ho visto dei piccoli cambiamenti: hai acquisito un po’ più di indipendenza, adesso sai riordinare uno zaino per lo sport e sai cosa e come mettere dentro tutto l’occorrente, sai calciare un rigore, tirare a pallonetto e tante altre cose, consapevole però che c’è ancora da imparare e lavorare.In queste due settimane ho visto il tuo attaccamento alla squadra, mi si stringeva il cuore quando piangevi per la sconfitta o per un rigore tirato male. Il giorno dopo, però, essendo arrivata prima, ho notato che non hai avuto paura nel ritirarlo, mentre io ne avevo tanta per te…. In queste due settimane sei cresciuto molto, e allora io dico si, si ai centri estivi se ben organizzati e sicuri, si allo sport che fa bene alla salute e che fa crescere i nostri bambini, sani e un po’ più responsabili.Dove sei stato in questi giorni, ti sei trovato bene, lo dicevano i tuoi occhi e la tua voglia ogni mattina, pronto e scattante per una nuova giornata.Per noi è stata un’esperienza positiva, non posso negarlo, e poi vedere felice te, rende tutto ancora più bello….      

Francy

Fondatrice ed ideatrice del Blog D di Donna, mamma e viaggiatrice incallita sia per passione che per lavoro.

La nascita di Dodo non ha fermato la mia passione per i viaggi, ora viaggio anche e soprattutto attraverso i suoi occhi.

Vi darò dei consigli nella rubrica “Vita da mamma”, dato che sono una mamma full time, anche se poi il tempo non mi basta mai, mentre nella rubrica “A spasso con Francy” vi racconterò dei paesi che ci sono nel mondo, visitati insieme alla mia famiglia e di idee per weekend e gite, perché per viaggiare non bisogna per forza allontanarsi!

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