Bambini, pandemia e didattica a distanza

il tuo primo giorno di scuola

Bambini, pandemia e didattica a distanza:

questa foto l’ho scattata il primo giorno di scuola, avevi già iniziato da qualche giorno i tuoi allenamenti e quel giorno iniziavi la terza elementare, una scuola quasi da grandi.

Non sapevamo ancora ciò che sarebbe accaduto poco dopo, di colpo tutto si è fermato, ci siamo ritrovati in casa, proprio noi che a casa non siamo proprio abituati a starci.

Noi che ogni occasione è ottima per una giornata all’aria aperta, noi che siamo sempre pronti ad una nuova avventura, vicino o lontano da casa. I nostri weekend scanditi da calendari calcistici e non solo.

All’improvviso ci siamo ritrovati in casa, all’inizio l’abbiamo presa come una vacanza, come un momento per staccare la spina, solo qualche giorno, giusto il tempo per capire chi fosse veramente questo virus, per poi tornare alla vita di sempre.

Avevamo organizzato i nostri giorni di quarantena, alternando film, qualche laboratorio e facendo anche un picnic fuori balcone

I giorni sono diventati settimane e le settimane, si sono trasformati in mesi.

Il lockdown o quarantena, ha stravolto un po’ le nostre vite, si è iniziato a parlato di scuola online, didattica a distanza, compiti da inviare in pdf e libri da scaricare.

Addirittura era quasi impossibile andare a scuola per riprendere il materiale didattico, proprio quello che il primo giorno di scuola, avevi nello zaino, il quale era rimasto a scuola.

Non ti sei perso d’animo, nonostante il periodo assurdo che stavamo vivendo, ti sei impegnato e quando sapevi che dovevi collegarti eri lì pronto a farlo.

Hai imparato che esiste un programma che può andar bene sia per la scuola che per il lavoro di mamma: zoom.

Hai imparato ad attivare e disattivare un microfono, a parlare davanti ad una telecamera.

La scuola così diversa da come l’avevi sempre vissuta, ma ti sei adattato, come sai far tu.

 

scatto rubato durante la didattica a distanza

Onestamente non so se il fatto che ti abbiamo fatto viaggiare fin da piccolo abbia inciso, ma viaggiando spesso ti sei dovuto adattare ad orari e cambiamenti repentini.

Forse hai affrontato questa situazione come se stessimo in un on the road, con un cambio di programma, forse hai affrontato tutto ciò come se fosse un cambio di orario di un aereo.

Onestamente non so dove hai preso questo spirito di adattamento. Spesso ascoltando altre storie ero quasi preoccupata, sentivo di bambini con difficoltà nell’apprendere il nuovo sistema scolastico, ho letto storie di bambini che a casa proprio non volevano starci.

Tu invece sei riuscito a trovare una sorta di lato positivo a tutto ciò.

Certo i compiti con mamma non erano proprio nei tuoi programmi, mi rendo perfettamente conto che studiare con me, può risultare difficile, insegnare non è proprio nelle mie corde e in questi mesi ho preteso fin troppo da te…

Ora è finita, la scuola è terminata, sono arrivati i libri per le vacanze è vero, ma con il nostro metodo, quelli non sono un peso.

Sono veramente orgogliosa di te e di tutti i bambini che hanno affrontato questo cambiamento. Quando dicono che dai bambini c’è solo da imparare, è vero.

Questo articolo è per te e per tutti i bambini che nei mesi passati, si sono dovuti adattare a questo nuovo sistema scolastico, dalla didattica a distanza ai compiti via mail.

Sicuramente medici e personale medico, sono i veri eroi di questa pandemia, ma credo che un posto nel podio lo meritano anche loro i bambini.

Posizionati in un angolo e dimenticati da istituzioni e ministri.

Additati spesso come untori di questo virus.

Speriamo che gli addetti ai lavori, trovino un modo per ridarvi quella quotidianità e spensieratezza che tanto vi meritate…

Buona vacanze bambini

Francy

 

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