Cosa fare a Capalbio. Un giorno alla scoperta di questo luogo incantato

BENVENUTI A CAPALBIO. IL BORGO CI HA ACCOLTO COSI

 

Il tempo non permette ancora weekend al mare a crogiolarsi in spiaggia. Permette però gite fuori porta, che ne dite di Capalbio? Cosa fare a Capalbio? Un giorno intero alla scoperta di questo luogo incantato… ma anche noto per il film “Un gatto in Tangenziale”

Da Roma dista solo 130 km, mentre da Grosseto sono solo 45 km. In poco tempo quindi potete raggiungere questo borgo, uno dei tanti che la nostra Italia ci offre.

Ha tutto ciò che si possa chiedere ad una località: la campagna maremmana circonda il borgo di un verde intenso,  risaltando ancora di più, le mura antiche, spiaggia e mare.

All’interno della mura antiche, sembra che il tempo si sia fermato li, un borgo formato da stradine, vie strette, scalini antichi, che a paragone della grande vie commerciali che abbiamo noi che viviamo nella capitale, sembra di camminare in un’altra epoca. Un’epoca più bella, poiché gli abitanti di Capalbio fanno si che tutto resti intatto.

Passeggiando per le vie abbiamo potuto ammirare la Torre del Castello Aldobrandesco, ma solo dopo abbiamo appreso che nella torre è custodito il pianoforte suonato da Puccini.

Torre del Castello Aldobrandesco

 

Non dimentichiamoci che è presente un’oasi del wwf presso il lago

Cosa fare a Capalbio? 

La risposta è davvero semplice, noi abbiamo organizzato la giornata in questo modo: la mattina grazie al meteo a nostro favore, abbiamo fatto una passeggiata tra le vie del borgo. Oltre al Castello, potrete ammirare la Chiesetta di San Nicola.

Nell’oratorio della Provvidenza è presente un affresco di Pinturicchio

Passeggiando per le mura della città, potrete ammirare un panorama stupendo, su tutta la campagna maremmana che sconfina fino al mare. Come saprete per me, i panorami fanno sempre bene alla vista e al cuore.

panorama di capalbio

 

Un giorno alla scoperta di questo luogo incantato, non può fermarsi solo a deliziare la vista, ma qui a Capalbio, si delizia anche il palato.

La loro cucina spazia tra al cacciagione presente grazie alla campagna appunto, ma anche alla cucina di pesce.

Personalmente non riesco a mangiare piccoli o grandi cuccioli che vivono nei boschi, per cui abbiamo optato per il pesce, spostandoci più verso il litorale, ma sono sicuramente gusti personali.

panorama dal borgo di capalbio

Come previsto il tempo non ci ha aiutato e nel pomeriggio, la pioggia scendeva come se fossimo in pieno inverno, per cui niente giardino dei tarocchi, un parco con le sculture di Niki Saint Phalle, ispirate proprio ai tarocchi.

Ne abbiamo sentito parlare sempre bene, ma non siamo mai riusciti ad andarci, che dire sarà per la prossima volta!

Voi siete mai state a Capalbio?

Alla prossima

 

Francy 

arrivo a capalbio

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