Fiore di cactus… La commedia di Broadway arriva in Italia

fiore di cactus. locandina del teatro ghione

Fiore di cactus… La commedia di Broadway arriva in Italia, una delle più commedie teatrali più longeve della storia del teatro, basti pensare che debuttò nel 1965 e terminò nel novembre del 1968, è arrivata nel nostro paese. A Roma andrà in scena mercoledì 22 maggio, al teatro Ghione, nel cuore di San Pietro.

Fiore di cactus, la commedia di Broadway arriva in Italia, grazie all’Associazione Culturale 99, fondata da Paola Pulci e Stefano Licci, entrambi in scena, nella commedia.

Nel 1969 debuttò anche sul grande schermo, le due donne che interpretarono i personaggi delle commedia di Broadway sono Ingrid Bergman e Goldie Hawn, nei rispettivi ruoli di Stefania Dickinson e Toni Simmon.

Per l’attrice Goldie Hawn, questo ruolo le regalò un oscar come miglior attrice non protagonista e un David di Donatello come miglior attrice straniera

Fiore di cactus, la commedia di Broadway arriva in Italia e noi di  D di Donna, abbiamo l’onore di intervistare le due attrici protagoniste,  in cui al centro di tutto c’è la grande matassa, formatasi dalle molteplici bugie, in cui spesso si incappa.

Alla base di tutto l’amore. Toni  Simmon tenta il suicidio quando scopre che il suo amante, un dentista di mezza età vuole lasciarla. Lui intenerito da questo gesto, decide di sposarla, facendole credere però di essere sposato e con tre figli. Toni che basa l’amore sulla sincerità, chiede alla sua metà, di conoscere la sua attuale consorte, prima che divorzino.

Qui entra in scena Stefania Dickinson la segretaria del dentista, ispida come un cactus… L’intreccio della matassa  inizia a prendere forma….

 

Andiamo a scoprire chi sono Paola Pulci e Alessandra Berton, nei rispettivi ruoli di Stefania Dickinson e Tori Simmons.

Diamo il benvenuto a Paola Pulci e Alessandra Berton. Fiore di cactus la commedia di Broadway  è stato un successo mondiale e le due attrici protagoniste sono ancora oggi nell’olimpo della recitazione, come ci si sente ad interpretare ruoli di icone mondiali?

PAOLA:

Devo riconoscere che Ingrid Bergman mi ha aiutato molto, nel cuore della notte dove ero avvolta dal silenzio, rivedevo la pellicola, senza audio, immedesimandomi nel personaggio. Il silenzio, di cui si ha bisogno, ha fatto si che le nostre anime si incontrassero.

ALESSANDRA:

Per me è una bella responsabilità e un grande onore, ma personalmente non interpreto ruoli per ricevere premi, ma quando recito ed interpreto un personaggio, ho come obiettivo reale la comunicazione, arrivare al pubblico che ci segue.

Non bisogna emulare, ma restare sempre nel proprio io, avendo una personalità di se stessi ben definita.

Personalmente lavoro sul personaggio, in modo animale, immedesimando Toni come un cucciolo di gatta, mentre Stefania è un gatto adulto che sa che la vita può essere dura.

Paola lei interpreta appunto Stefania, una donna a cui la vita ha dato dei duri colpi, mentre lei Alessandra ha il ruolo di Toni, quanto c’è di voi in questi personaggi?

PAOLA: La commedia infatti non è affatto una farsa, parla di situazioni che si possono vivere anche nei giorni nostri, tradimenti bugie. Con Stefania ho molte cose in comune, anch’io mi sento molto cactus, proprio come lei.

Il cactus è una pianta che ha bisogno di tutto e di nessuno, sfida le aride temperature desertiche, paragrafandole alle difficoltà della vita, eppure quando meno te lo aspetti, sboccia dei fiori dal nulla. Stefania è una donna che ha dovuto affrontare tanti momenti complessi, eppure non ha mollato, perché nella vita non bisogna mai mollare, davanti a niente…

ALESSANDRA: Io Toni la vedo come una amica, la classica amica innamorata della vita, sempre positiva, ingenua, in cui vede del buono in tutti, non rendendosi conto, invece che nella vita si possono incontrare delle persone che ci mentono.

La classica ragazza che vive nel mondo della bontà. Credo fortemente che Stefania, prima che la vita la mettesse davanti alle difficoltà, fosse un’ex Toni.

Viviamo in un’era super tecnologica, dive le matasse dei tradimenti e delle bugie, sono quasi all’ordine del giorno, come vi rapportate con questa triste realtà?

PAOLA:

Diciamo che nell’insieme mi fanno sorridere, vengo da una “cultura di strada”  per cui sono molto sanguigna, odio profondamente le ingiustizie quelle gravi, ma dei tradimenti e delle bugie ne prendo atto, ma vado avanti.

Riguardo il tradimento di un compagno, di un marito, cerco di esser aperta al dialogo, capire le ragioni, riflettendoci e poi prendendo una decisione.

ALESSANDRA:

Io mi definisco romanticinismo nel senso che per me l’errore principale lo commettiamo prima di tutto noi stesse, costruendo un amore a nostra misura, non volendo vedere i difetti e tutte le cose negative che possono essere dietro ad un rapporto.

Proprio come Toni, lei si costruisce un amore a sua immagine e somiglianza, in base ai suoi bisogni. Penso che prima di far vedere le nostre qualità, all’altra metà dovremmo presentare il bigliettino da visita dei difetti, far vedere il nostro lato meno bello.

Siete pronte per il 22 maggio al Teatro Ghione?

PAOLA:

Non si è mai pronte, il teatro è il luogo in cui nascono le emozioni e noi abbiamo il compito di trasmetterle al pubblico.

Come tengo a precisare lo spettacolo non è una farsa. Abbiamo lavorato tutti molto duramente per offrire il meglio, l’adrenalina finché il sipario è aperto c’è sempre.

ALESSANDRA:

Abbastanza pronta. Sogno di fare l’attrice da quando ho tre anni, ho subito avuto le idee molto chiare.

E’ stata una chiacchierata piacevole con entrambe le protagoniste, ci hanno accolto con gentilezza e con un’umiltà che nel mondo dello spettacolo è davvero una rarità lasciatemelo scrivere.

Paola è una donna con una forza di volontà, non si arrende mai, Alessandra ha un entusiasmo che ti travolge, sarei stata ore a parlare con loro, ma purtroppo non è possibile.

Spero di averle presto nel nostro salotto al femminile, ma nel frattempo aspettiamo il 22 maggio, per vedere Fiore di cactus,  al Teatro Ghione di Roma, per info e acquisto biglietti basta collegarsi al sito www.teatroghione.it

Alla prossima

 

Francy 

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