Il bullismo dal mio punto di vista

D di Donna presentazione libro

 

D di Donna presentazione libro
Copertina del libro “il bullismo dal mio punto di vista

Il bullismo dal mio punto di vista… 

Vi starete chiedendo il perché di questo titolo, ve lo svelo subito.

Martina classe 2007, ha un amore sconfinato per la scrittura, scrive nei momenti felici, nei momenti di riflessione e nei momenti tristi.

Oltre all’amore per la scrittura, ha un amore per gli animali, per la natura, per tutti gli esseri viventi.

Il suo amore per tutto ciò che la circonda l’ha portata a scrivere, su un tema così importante.

La sua presentazione viene introdotta dalla Dott.ssa Stefania Savino, insegnate (anche di Martina) pedagogista e scrittrice.

Ci spiega con parole semplici chi sia veramente il bullo. In realtà una persona come noi, che si differenzia nell’atteggiamento prima e nel comportamento poi, nel modo di relazionarsi con noi.

Oggigiorno vediamo episodi di bullismo ovunque, nelle scuole, nei libri e nei film ( ultimo wonder)

Gli interrogativi che i bambini si pongono sono molti.

 

D di Donna alla presentazione del libro
Locandina della presentazione del libro

Cosa succede quando i quesiti vengono rivolti a noi adulti?

Qui subentra Martina, che ci racconta  come tutto abbia inzio.

Un giorno si accorge che una bambina della sua scuola piange, dopo aver subito attacchi di bullismo, dovuto al colore della sua pelle.

Lei ha consigliato alla sua amica di denunciare il fatto all’insegnante, non trovando però accoglienza, ma solo giustificazioni verso i protagonisti di questi attacco.

Da li inizia a porsi molte domande. Si interroga su come il bullismo e i suoi modi di manifestarsi, sia presente anche negli adulti.

Si interroga riguardo la mancanza di coraggio che gli adulti hanno davanti a situazioni del genere.

Decide a questo punto di mettere tutto per iscritto e così che nasce “Il bullismo dal mio punto di vista”

Un modo concreto per comunicare alle persone, che bisogna avere coraggio, che bisogna avere la forza per combattere questa piaga che oggi è sempre più presente.

Alcune domande non avranno risposte, finché  il bullo non ammetterà le sue debolezze.

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Il dott. Ivo Papadopoulos

Come siamo arrivati a questa piaga sociale che affligge molti dei nostri bambini?

Interviene il Dott. Ivo Papadopolous, sociologo, psicologo e scrittore.

Descrivendo in modo dettagliato come la scuola sia cambiata molto più lentamente rispetto alla popolazione.

La causa di questo rallentamento tra scuola e alunni è dovuto alla burocrazia presente nel nostro paese.

Gli insegnanti stessi, vittime di questa burocrazia, non hanno più tempo di ascoltare i loro alunni, mancando così il lato pedagogico.

Un altro fattore molto importante è dovuto alla modernità.

I messaggi diseducativi una volta venivano captati più facilmente. Oggi tale messaggio può arrivare da qualunque parte, videogiochi, internet, social. Identificarli e coglierli diventa molto più complesso.

L’unione di mancanza di controllo da parte dei genitori da un lato e messaggi diseducativi dall’altro si uniscono, dando vita così  al bullo.

Non a caso, capita molto spesso, che il genitore all’inizio difende i comportamenti e gli atteggiamenti bulli del figlio .

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L’intervento della Dott.ssa Gloria Mazzeo

 

Proprio su questo punto, subentra la Dott.ssa Gloria Mazzeo, evidenziando come la nostra società sia sempre più anestetizzata, ovvero che maltrattamenti, soprusi, prendersi a parolacce, sia la normalità assoluta.

Siamo sempre più vittime di uno scollamento, dovuto come al fatto che i docenti rivestono più ruoli istituzionali che pedagogici.

Inoltre, questo scollamento è presente tra scuola e genitori. Il fatto che la mancanza delle tre R sia sempre più rimarcato.

RUOLO, RISPETTO e RESPONSABILITÀ

Se mancano questi tre fattori non c’è possibilità di cambiamento, ma anzi è una marcia in più per dar vita a situazioni di cronaca.

Ricorda che dal punto di vista legislativo il bullismo non è reato e che la nostra società difende molto i minori che commettono comunque atti di bullismo verso il prossimo.

Siamo noi adulti che dobbiamo essere pronti e preparati affinché i nostri figli possano aprirsi con noi e denunciare situazioni in cui sono vittime di bullismo.

Come possiamo aiutarli?

Mettendoci nei loro panni. Il libro di Martina in questo caso è un aiuto per noi genitori, perché ci da il coraggio di denunciare, affrontare e combattere questo fenomeno.

Il libro è acquistabile in tutte le librerie, la casa editrice è la SA.MA Edizioni.

Io da mamma, da adulta e da appassionata di libri, ne ho acquistato una copia.

Nel caso vorreste più informazioni in merito, non esitate a contattarci attraverso i nostri canali social Facebook e Instagram.

Ringrazio Barbara per avermi ceduto la sua poltrona, nella rubrica libri, dandomi la possibilità di parlare di Martina e del libro: Il bullismo dal mio punto di vista.

Alla prossima

 

 


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