Da Mamma a mamma

d di donna da mamma a mamma

Oggi voglio parlarvi direttamente da mamma a mamma, non solo perché il mercoledì è la rubrica dedicata alla maternità. Voglio parlarvi da mamma perché vedo sempre più la mancanza di rispetto proprio tra noi.

Iniziando dalle cose più semplici, quante volte vi sarà capitato di portare i vostri bambini a scuola e vedere i loro amici di classe, febbricitanti, sotto effetto di paracetamolo o iboprufene. A cui poveri cuccioli, non mancano nasi che moccolano e occhi gonfi.

bambini malati a scuola
“quante volte vi sarà capitato di portare i vostri bambini a scuola e vedere i loro amici di classe, febbricitanti, sotto effetto di paracetamolo o iboprufene. A cui poveri cuccioli, non mancano nasi che moccolano e occhi gonfi.”
“siamo tutte mamme, ma non per questo dobbiamo scavalcarci”

Restando in tema occhi, anche qui non ci salviamo, perché molto spesso, soprattutto al nido, troviamo lui o lei, pieni di congiuntivite, talmente pieni che non si riesce a capire se gli occhietti siano azzurri o marroni.

E poi ci sono loro i cari amici pidocchi, la pediculosi è la cosa che le nostre “amiche” mamme nascondono più facilmente, soprattutto le mamme dei maschietti. Ebbene si, d’estate con la scusa del caldo e del fatto che i capelli corti siano più facili da gestire, mimetizzano i piccoli animaletti.

In inverno, è più difficile, ma posso testare che non abbandonano il cambio look, quello è fondamentale stavolta usano la scusa del mare che li ha rovinati e una rafforzatina fa bene, e poi c’è lui il fedele cappello, e li si seppellisce tutta la generazione dei pidocchi in atto.

d di donna bambini e pidocchi
E poi ci sono loro i cari amici pidocchi, la pediculosi è la cosa che le nostre “amiche” mamme nascondono più facilmente, soprattutto le mamme dei maschietti.

 

Tutte noi però, abbiamo quell’attimo in cui restiamo basite: iniziamo a pensare a tutte le giustificazioni da dare alle nostre “amiche” mamme, si deve comunque lavorare, gli aiuti non ci sono, e seppur a malincuore devono portare i bambini a scuola.

Da quando finiamo la frase con il termine “scuola” però subentra il nostro istinto materno, perché comunque i nostri di bambini dovranno stare con loro e già ci immaginiamo a combattere con nasi, occhi e trattamenti per capelli.

La prima cosa che facciamo in questi casi è svaligiare la prima farmacia che troviamo lungo la strada, con tutto ciò’ che previene il malanno del momento che si aggira in classe.

Questi sono solo piccoli esempi di quotidianità, ma restando in tema mamma e in tema scuola, c’è un’altra cosa che proprio non tollero:

d di donna e parcheggio disabili
il parcheggio dedicato ai disabili. Occupato perennemente da chiunque si trovi a passare davanti scuola, per far scendere il proprio figlio.

 

 

Nessuno si preoccupa che quel posto serve a chi ne ha bisogno, a chi ha bisogno di spazio per far scendere il proprio bambino e aprire la sedia a rotelle. Purtroppo si assiste molto spesso che chi ha diritto di parcheggiare proprio davanti al cancello, debba trovare parcheggio.

Se si prova a far notare la cosa al guidatore prepotente, non c’è neanche più l’umiltà di chiedere scusa, no perché la frase che si sente di più è “un attimo il tempo di portare il bambino a scuola”. La mamma che ha diritto al parcheggio invece chissà dove deve andare!

Ecco queste mancanze di rispetto, più o meno gravi, tra mamme e genitori, sono davvero brutte da vedere, per questo oggi ho voluto fare un articolo dedicato a queste vicissitudine che accadono all’interno della scuola.

Siamo tutte mamme, ogni mattina dobbiamo combattere per far quadrare tutto: casa, lavoro, famiglia, ma non per questo dobbiamo scavalcarci o peggio ancora arrivare a far tutto a discapito di un’altra.

La stessa mamma a cui voi mancate di rispetto con il vostro comportamento è la stessa che ogni giorno deve far quadrare tutto.

Spero che con questo articolo si rifletta un po’.

Alla prossima

 

Francy

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