BABY SHOWER USA VS ITALIA…

Dagli Stati Uniti siamo soliti ad importare tante cose, è a loro che dobbiamo i jeans, la gelatina per i capelli e le sneakers!!! Beh questo riguarda qualche anno fa, recentemente però, abbiamo aperto la porta ad Halloween e per porta intendo proprio la porta di casa il classico “Dolcetto o Scherzetto” tradotto letteralmente da “Trick or Treat”, suona anche nelle case italiane o la tradizione del famoso Black Friday, seppur non festeggiamo il Thanksgiving Day, ovvero il giorno del Ringraziamento, il quarto venerdì di novembre anche in Italia ci sono i super sconti. Nelle case italiane sta entrando molto lentamente, in punta di piedi direi, un’altra tradizione della cultura statunitense: il Baby Shower, vi prego non fate la traduzione letteraria, altrimenti rischiate di fraintendere. Per Baby Shower, si intende una festa per il futuro nascituro, in cui amici e parenti portano alla mamma regali al bambino che sta per nascere. Regali di ogni genere, vestitini, giochini e accessori più necessari come trio, seggioloni ed altri oggetti che invaderanno la nostra casa! Siamo ancora un po’ titubanti sulle famose torte di pannolini non pensando invece a quanto possano essere utili, quella montagna di pannolini sopratutto i primi tempi, perché ammettiamolo, le prime settimane non facciamo altro che cambiare i nostri piccoli fagotti, con il terrore che la loro pelle si arrossi! Come dicevo prima in Italia, non ha preso piede come le altre tradizioni elencate sopra, forse per scaramanzia? Forse perché non è nella cultura italiana festeggiare il lieto evento prima della nascita stessa,? Non c’è una vera e propria spiegazione, per cui stentiamo a far entrare in casa nostra questa usanza, anche se nelle mamme della nuova generazione, qualcuna convinta dalle amiche accetta questa festa, ma il tutto è organizzato in modo soft, sembra più una merenda con le amiche che una vera e propria festa!    Dopo questa premessa, la domanda viene quasi naturale, ma negli Stati Uniti, come si festeggia il Baby Shower? Ce lo spiega Isabella del blog Mama Made in Italy, lei si che saprà spiegarci come si festeggia questa festa, in quanto è una Mamma Expat, trasferita proprio negli Usa e allora via la tastiera a lei… 

Eh sì, cara Francesca! Qui negli USA il Baby Shower è roba grossa! Visto che hai introdotto il possibile fraintendimento nella traduzione del nome, lasciami aprire una parentesi a riguardo che ho trovato interessante. Leggendo su Wikipedia, ho scoperto che il nome deriva dal fatto che la futura neo-mamma sarà, come da tradizione, “showered” (tradotto letteralmente “docciata”) di regali. E cioè che pioveranno regali per lei e per il nascituro. Il termine è letterario in tutti i sensi, visto che sembra che agli inizi del ‘900 si riferisse al fatto che i regali venissero messi all’interno di un parasole che, all’apertura, avrebbe rilasciato la pioggia di regali. Nato per una festa chiamata “Bridal Shower” (anch’essa esiste tuttora), e cioè per le future spose, si è poi allargato alla sorella minore nata successivamente, e cioè alla nostra Baby Shower.

 Ma a parte questi convenevoli a dir poco nerd (come direbbero qui negli USA), veniamo al sodo. Il nome per noi italiane può essere frainteso, hai ragione. Anche per chi conosce l’inglese, se non sei pratica di questa tradizione potresti rimanere spiazzata. Ammetto che io stessa, nel momento in cui mi è stato chiesto se volevo fare un Baby Shower, mi sono immaginata di fare la doccia al nanerottolo non ancora nato, con conseguenti punti interrogativi stampati in fronte e visibili come anti-nebbia. Ti lascio immaginare le risate che si sono fatte. Come si festeggia la Baby Shower qui negli USA? Torno alla tua domanda principale altrimenti finisce che divago per due ore sulle mie figure barbose di Mamma Expat! 🙂 Ci sono diversi modi e tutti molto carini. Diciamo che dipende molto dalla persona in questione.

Alcune future mamme preferiscono non avere niente a che fare con l’organizzazione della festa stessa e incaricano una persona cara (di solito la sorella o la migliore amica). La tradizione originale vuole che le invitate siano solo donne, ma negli anni ovviamente la cosa si è evoluta e anche gli uomini sono ammessi. Ovviamente la festa deve essere invitante per gli uomini, altrimenti molti chiaramente rifiuteranno all’idea di passare una giornata a parlare di pannolini, pappe e future notti insonni (onestamente non mi sento di biasimarli più di tanto).

 Ma torniamo alle diverse tipologie di festa. Ce ne sono a decine, ma posso riassumerle in 3 categorie principali: 1 – Il mega party per tutti i gusti. Alcune mamme non sono per le cose sdolcinate e ci tengono che gli invitati siano di tutti i sessi. Per cui invitano amiche con relativi compagni/mariti, fratelli, amici, zii cugini e quant’altro. Offrono da mangiare e da bere e la festa si svolge quasi più come una festa di compleanno che altro, con l’unica differenza che i regali sono mirati alla maternità. Qui vedrai musica, bibite alcoliche e qualche gioco in scatola. Con l’unica problematica che la futura mamma è l’unica a fare il gioco in scatola e andare a dormire alle 8 di sera mentre tutti gli altri si sbizzarriscono fino a tarda notte. Ma ad alcune piace così.

2- La cosa intima. Questa è la tradizionale festicciola con le amiche più vicine, sorelle, cugine tutte esclusivamente di sesso femminile. Qui le donne di solito si sbizzarriscono in pijama party, oppure giochi di ogni genere, ma rigorosamente caratterizzati da quella complicità femminile che ci fa in qualche modo tornare bambine (e sì, anche per un maschiaccio come me devo ammettere che è divertente). La persona designata dalla futura mamma preparerà in anticipo giochi e intrattenimento di ogni genere per trasformare la festa in un successone. Ovviamente non mancherà da mangiare e da bere, ma tutto rigorosamente nel rispetto della futura mamma che agogna una fetta di salame come se fosse oro colato. Quindi ti consiglio di mangiare prima di uscire di casa perchè non troverai altro che verdure al pinzimonio e qualche patatina accompagnata dalle classiche bibite super-zuccherose ma per niente alcoliche.

3- Una cosa semplice. Questa è la festa fra amiche/amici e parenti che porteranno a loro volta i propri bambini. Dove non si fa molto altro se non chiacchierare in compagnia di ottimi stuzzichini e bibite e qualche gioco organizzato più che altro per intrattenere i bambini. Ci saranno future nonne e zie che apriranno bottiglie di vino nella stanza affianco per non farsi vedere e distribuiranno bicchieri di carta solo ai prescelti. Probabilmente avranno anche una scorta di Sushi nascosta nel frigo-bar del seminterrato, ma solo chi saprà rispondere alle tre domande della Sfinge potrà avere accesso a tale prelibatezza. Nel frattempo ci sarà la sfigata di turno (di solito la designata ad organizzare il party) che dovrà intrattenere tutti i bambini invitati e scandire l’ora per lo stuzzichino, per i giochi e per l’apertura dei regali.

 baby shower d di donna  A questo proposito, c’è una caratteristica in comune per tutte e tre le opzioni. Ed è il meraviglioso momento dell’apertura dei regali. Questo è il momento che la mamma e gli ospiti attendono con più gioia. E non solo per puri motivi di opportunismo. Ma perchè nel momento in cui una futura mamma apre il tuo regalo, non c’è gioia più grande di vedere la sua felicità, la gratitudine e la sorpresa. Quest’ultima non solo per l’inaspettato regalo, ma anche perchè, per alcuni tipi di regalo, la mamma non ha proprio idea di cosa sia o come si usi. E allora scatta il momento di dolce ilarità, seguito da istruzioni dettagliate di come si usa quello che sembra un aggeggio da tortura medievale e che, invece, è semplicemente l’ultimo prototipo di pompa da latte (un po’ tortura lo è, ma tutto sommato sopportabile dai!) Per le tipologie di regali se ne vedono di ogni…Ci sono donne che, essendo già mamme, vanno sul pratico e regalano cose che già sanno saranno usate al mille per cento. Altre che vanno sul sentimentale (e qui di solito si incappa in nonne, zie e quant’altro) e regalano il sonaglietto d’argento che il bimbo non userà mai, ma sarà il cimelio di famiglia da passare di generazione in generazione. Ci sono le amiche e parenti non-ancora-mamme che vanno sull’ovvio (ma pur sempre utile) come tutine, culletta e cestino con il kit per il bagnetto. E amiche che non capiscono perchè ti sia voluta infossare nell’incubo della genitoranza e ti regalano il kit per fare Margaritas a tutto spiano una volta che la gravidanza è finita e, secondo le loro ingenue aspettative, potrai tornare a far baldoria una volta sfornato il pargolo.  Seeeeeee………………

E poi ci sono le mamme fai-da-te.

 Io non sono mai stata una di queste e neanche una mamma-collage, ma devo dire che ho trovato su internet l’idea di creare una torta di pannolini e l’ho provata. Ho fatto la mia prima prova per colei che sarebbe diventata mia cognata ed è stata molto gradita. Non era un capolavoro, ma ci ho messo il cuore e inoltre come regalo per un futuro nascituro devo dire che è stato piuttosto economico. Pannolini, elastici, qualche fiocco colorato che compri per un dollaro e l’aggiunta di qualche regalino da inserire nella torta (come ciucci, pasta di zinco e altre cosine piccole e poco costose) hanno reso il regalo molto carino esteticamente e sicuramente utile. Alla mia seconda torta di pannolini, già mi sentivo di poter osare di più e l’ho fatta molto più grande e più decorativa. Devo dire che ha fatto la sua porca figura, oltre che essere apprezzata visto che i pannolini costano parecchio (in ogni parte del mondo credo!) Ma i regali fai-da-te sono sempre apprezzati perchè oltre all’utilità, è l’impegno e l’amore che ci si mette per crearli che rende il momento magico. Ultimamente ho scoperto altri possibili regali fai-da-te davvero belli. Ma vi racconterò meglio nei dettagli in un altro articolo! 🙂 *** DAI UN’OCCHIATA ALLA NOSTRA GALLERIA DI TORTE DI PANNOLINI *** Per ora lasciami dire che è un peccato che in Italia questa tradizione sia ancora poco festeggiata, perchè se c’è una cosa che a mio parere accomuna tutte le mamme del mondo, è che hanno il dono di creare la vita. E questo andrebbe festeggiato sempre e ovunque. Quale che sia il modo, non importa.Torniamo in Italia, dicendo che sono assolutamente d’accordo con Isabella, nel far entrare anche questa tradizione in casa nostra, cosa c’è di più bello di festeggiare la nascita di un bambino? Stare con amici ed amiche e bere (seppur bevande analcoliche) un drink insieme? Vi chiederete come mai ho inserito questo articolo nella rubrica viaggi, perché a mio parere, viaggiare è anche questo, conoscere tradizioni di un altro paese, viaggiare è anche conoscere le usanze di chi vive in un paese diverso dal nostro, e se tali usanze è un momento per condividere con i nostri cari uno dei momenti più belli della nostra vita, non vedo perché tentenniamo a farla entrare nella nostra cultura.  Come potete vedere voi stesse, anche oggi pur restando comodamente sedute abbiamo viaggiato, approdando in Georgia dove la nostra Isabella ormai è di casa, grazie a lei abbiamo imparato ad organizzare un super baby-shower per la nostra miglior amica, sorella o cognata, scatenatevi nei preparativi e se avreste bisogno di aiuto contattateci tramite i nostri canali social: Facebook: https://www.facebook.com/francyddidonna/  Instagram: https://www.instagram.com/ddidonna_/ email: info.ddidonna@gmail.com   Alla prossima mie care,  un bacio da Francy & Isabella           

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