L'Estate sta finendo

Carissime Lettrici ben trovate,

innanzitutto un ringraziamento alla splendida Francesca Orsino per avermi dato la possibilità anche questa stagione di parlare con Voi e confrontarci sui temi del nostro tempo e della nostra quotidianità…

 

Allora, come avete trascorso questa pausa estiva? 

 

Sono certa che qualsiasi sia stata la destinazione, la durata e la modalità della vostra vacanza ne avrete approfittato per godervi al meglio il tempo a disposizione lontano dai ritmi frenetici che per moltissimi sono già ripresi.

Le vacanze sono così: terminano le scuole, bimbi a casa, complicazioni con l’organizzazione generale della famiglia, supporto dei nonni, stanchezza e caldo insopportabile, tutti in attesa del fatidico “ultimo giorno” per poter poi staccare la spina…e ora si riparte come e più di prima, perché la cosa brutta delle vacanze è che finiscono sempre troppo presto e che quello che non ci dicono e che non scrivono in nessun manuale del “bravo genitore” è che fondamentalmente, ogni volta tutti i nostri propositi del “ci penso a settembre, a settembre sarà diverso, a settembre lo faccio”, vengono puntualmente smentiti e ci ritroviamo solo e soltanto con qualche mese e anno in più, col tempo scandito dai passaggi scolastici e dalle scarpe da ricomprare perché “st’estate è cresciuto il piede”…Insomma, vacanze o no, un genitore non stacca mai, neanche quando è fuori dal tran tran lavorativo. 

Ma il mio rientro in Rubrica non vuole essere e non è un presagio oscuro, solo una introduzione ad una riflessione che mi è venuta mentre ero spalmata sul lettino al mare a prendere il sole, mentre da dietro gli occhiali da sole osservavo attentamente le più colorite dinamiche sociali intorno a me…e non sgranate gli occhi e non mi date dell’impicciona, tanto lo so che dietro ogni paio di occhiali scuri si cela una spia degna di essere assoldata direttamente dalla CIA

 

ddidonna estate

 

 

Che dire?… coppie, coppie scoppiate, coppie di recente formazione, madri dittatoriali, mamme accoglienti impegnate tra palette, sabbia e castelli che tanto crollano sempre, ma comunque sempre dietro gli occhiali da sole, padri che leggono il giornale, perché loro non si impicciano, ma sentono tutto, complice il vento del mare che porta le chiacchiere di ombrellone in ombrellone. Scenari fantastici e alcuni tristi, nonni in carrozzina, ragazzi che giocano a pallone e poi loro…gli indiscutibili, inevitabili, cellulari!!!

E non storcete il naso che vi vedo, chi di voi non ha postato su FB almeno una foto del mare?…dei piedi insabbiati, io per prima, poi facendolo mi è sorta una domanda: “ma perché?”…perché fotografiamo tutto e non contenti di perseguitare noi stessi e chi abbiamo accanto con la fotocamera, pubblichiamo tutto con la fantastica idea di dar prova della nostra esistenza? Non solo, provando che esistiamo, ma di questo i vicini di ombrellone ne sono testimone ­– visto che il servizio di spionaggio è attento e costante – la domanda successiva è, “ma cosa interessa agli Altri?”.

Eppure il neo voyaerismo è più che popolare, matrimoni di personaggi famosi – non so ancora perché e che professione esattamente svolgano – fotografati, pubblicati e con un numero ingestibile di visualizzazioni, tradimenti e gossip più che popolari, barche zoomate, tette al vento con il quesito del secolo “vere o rifatte?”, insomma, il delirio del voglio vedere, voglio sapere, è sempre dilagante, ma mai come in estate. E ditemi, quante foto tra le vostre e quelle dei vostri contatti sono dedicate ai piatti con le pietanze? Ora, non per essere necessariamente controtendenza, ma è un tantino esagerato e mio malgrado devo riportare alla memoria il buon Vittorio Sgarbi e il provocatorio commento sul water, perché a onore della mia professionalità, devo dire che l’attuale non esiste se non ha almeno un selfie nel bagno…

 

Sapete come la penso e le mie parole vi raggiungono esattamente da un popolarissimo Social, in un fantastico blog (serio come ce ne sono pochi, onestamente) quindi capite e capirete che non demonizzo nulla della nostra modernità, solo che siamo diventati davvero dipendenti e schiavi di questi strumenti che ci strumentalizzano. La facilità con la quale familiarizziamo noi e i nostri figli, con la nostra immagine ce ne restituisce una molto distorta, non parlo delle forme estetiche ovviamente, ma dell’effetto boomerang di una esposizione così violenta che difficilmente fa comprendere l’importanza di un evento degno di foto, perché noi, fotografiamo tutto, che sia l’eclissi del secolo, il primo dente di nostro figlio, o l’impepata di cozze.

Ma quali sono i momenti importanti? Quali sono quelli che realmente ci interessano, ci travolgono, che ci riguardano davvero? Esatto! Quelli che non sono digitalizzati e memorizzati nella memoria di un cellulare.

Quanti di voi ricordano l’abito indossato a Ferragosto?…avete pensato di andare a vedere il cellulare, vero?

 

 

ddidonna selfie

 

 

Care le mie Lettrici, ci attende un anno ricco di chiacchiere e argomentazioni, che vi prometto, non saranno sempre pesanti. Spero di avervi strappato un sorriso, mentre con la memoria ripercorrevate la vostra estate, e sottolineo “vostra”, quella che non sta sul profilo FB, ma che emerge dai racconti dei vostri figli, da quel “mamma ti ricordi quando…?”, perché ogni cosa che avete vissuto, ogni cosa che avete condiviso nel mondo reale coi vostri cari, non potrà mai competere con una condivisione Social in cui i vostri occhi sono fissi, ma io so che nel ricordo si muovono verso l’alto, e forse, se sono stata un po’ brava, si umettano di lacrime. 

Vi aspetto la prossima settimana e non mancate perché vi racconterò di come gli incontri tra le persone oggi siano cambiati e di come si incontra l’Amore ai tempi dei Social.

Un abbraccio a tutte Voi, fantastiche Donne, siate più forti che mai. I miei migliori auguri per un’ottima ripresa tra la frenesia e il tempo che scorre inesorabile. 

 

 

DOC Glò

 

 

Leggi anche:

 

Come comunicare al meglio….

 

A casa tutti bene

 

Genitori & Figli due ruoli ben distinti 

 

VIDEOGAMES 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.