The Pozzolis Family

Ciao a tutte ragazze!!!! Ebbene sì, l’estate è in via di chiusura e noi torniamo più cariche di prima!#lettureconbarbara, come avrete letto sulla pagina Facebook, ha messo in soffitta le valigie e oggi riprende ufficialmente a farvi compagnia ogni lunedì!
E’ ancora nell’aria il profumo della felicità e della spensieratezza estiva, nonostante gli svariati temporali di questi giorni, e perciò voglio aprire le danze con un libro che vi farà sbellicare dalle risate!!!
 
Conoscete The Pozzolis Family?? Sono Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, artisti comici e ora scrittori che fanno impazzire il web con i loro sketch di vita reale. Ho avuto modo di leggere il loro libro, uscito a settembre 2017 e non posso che consigliarlo! 
  SINOSSI:“Con tutta questa gioia e questo ottimismo, se non dessimo alla luce un bambino sarebbe un crimine contro l’umanità.” Alice e Gianmarco si innamorano, di quell’amore puro, irrazionale e folle che provano gli adolescenti alla prima cotta estiva. Invece loro sono ultramaggiorenni e si baciano contro una saracinesca a Milano. A gennaio. Nel giro di una settimana si fidanzano, si presentano ad amici e parenti e infine vanno a vivere sotto lo stesso tetto. E in un giorno qualunque di questo travolgente bazar di allegria, mangiate di gusto, colpi di testa, ottimo sesso, risate incontrollabili e alcol, tanto alcol, decidono di voler mettere al mondo un figlio. E ho detto tutto . Per la coppia si aprono inattesi orizzonti, non sempre tersi come gli avevano raccontato. Ed è ancora niente rispetto a quello che li attende quando il dolce dittatore col ciuccio si insedierà al vertice della loro esistenza. Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, in arte The Pozzolis Family, si raccontano in questo testo che è sia uno spassoso romanzo sia un toccante diario personale. Un ritratto senza filtri dei dubbi e delle scoperte di una generazione che affronta oggi la sfida di passare da due a tre. Sottoposti all’ambiziosa pretesa di voler vivere al massimo la dimensione di coppia e quella di bravi genitori, i Pozzolis ci consegnano una delirante e radiosa cronaca della loro vita, offrendo al lettore un’irrinunciabile iniezione di positività. 
Il libro è scritto davvero in modo molto semplice, alternando la voce di Alice e quella di Gianmarco, Giamma. L’inizio non è stato dei migliori perché personalmente non conoscevo ancora la Pozzolis Family e le prime pagine non so… mi sembrava uno dei soliti libri che parlano di coppie. Sentivo però che doveva esserci qualcosa di più e infatti così è stato. Quando però si inizia ad entrare confidenza con i protagonisti e a sentirli amici, beh, non c’è scampo! Alice e Giamma è come se fossero i tuoi vicini di casa. Ho divorato il libro in due pomeriggi di relax puro! Durante la lettura sono passata dalle lacrime di gioia alle lacrime di tristezza ed alcune pagine ho dovuto condividerle con mio marito (quelle del parto, precisamente) perché sono talmente veritiere e cariche di emozioni reali che mi hanno riportata alle mie gravidanze e alla nascita dei miei figli, riempiendomi ovviamente di nostalgia e di… singhiozzi! 
 In generale, nel libro, nelle diverse situazioni che devono affrontare i protagonisti, ci sono passaggi che raccontano atteggiamenti e pensieri che sono un po’ anche nostri ma che non vorremmo lo fossero perché li riteniamo egoistici o cattivi. Be’, Alice e Giamma ci fanno capire che non siamo soli, non siamo gli unici a sentirci talvolta in colpa per questi tratti egoistici che ci portiamo dentro. Ma ci mettono davanti anche alla realtà delle giornata frenetiche che aiutano a fare emergere il peggio di noi Giornate piene infatti, quelle dei protagonisti, ancor più piene dopo l’arrivo di Giosuè. Ma sono svelerò nulla. Se deciderete di leggerlo, sono certa che in molte pagine troverete momenti che vi rispecchiano o pensieri che anche voi avete già fatto almeno una volta e quando lo avrete finito, ripenserete quelle frasi che tanto vi hanno fatto ridere o riflettere! Io ne ho segnate alcune, di quelle che mi hanno fatto ridere perché ricordo che tra le lacrime di tristezza, sono sempre riusciti a buttarci una battuta e a strapparmi una risata! Eccone alcune, qui per voi, ma sono davvero solo un paio, giusto per farvi capire i toni del racconto. Ne troverete tantissime altre: Alice ha incontrato una sua conoscente che le sta notevolmente antipatica: … “Ah e come si chiama il bimbo?” “Giorgio, ma io e il papà lo chiamiamo Calippo!” “Calippo?” “Sì, perché mio marito voleva chiamarlo Carlo, a me piaceva Filippo, e così alla fine lo abbiamo optato per Giorgio ma lo chiamiamo Calippo! Originale, no?”  “Caspita, che ideona. Carlo Filippo… Filippo Carlo… Be’ avreste potuto chiamarlo anche Ficcarlo!” Silenzio. Due a zero. Alice sta pensando al nome e cerca di convicere Giamma che dovrà essere un nome che nessuno Pozzoli abbia già:“Giamma, sono cazzi: ho trovato tutti i nomi che già esistono con il cognome Pozzoli. Rimangono disponibili Temistocle, Teofrasto e Tebaldo” e Giamma risponde “Termovalvole no?” Giamma è alle prese con il pannolino di Giosuè, subito dopo la nascita. Un’infermiera mi fa entrare nella nursery per insegnarmi a cambiare il pannolino. “Prima si slaccia il body” “Dove?”“Qui sotto, vede in mezzo alle gambine?”“…s씓Poi toglie il pannolino”“Come?”“Qui. Vede i due adesivi sui lati?”“…s씓Poi una volta aperto il pannolino…”“Vomito?”L’infermiera ride “Se non è svenuto in sala parto ce la può fare anche adesso”  Buona lettura quindi, sarà leggera e divertente ma carica di momenti che in molte di noi abbiamo già vissuto.  Buon lunedì e alla settimana prossima!Barbara 

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