DIARIO DI BORDO: DUBROVNIK

Siamo all’ultima tappa di questo diario di bordo, ci eravamo lasciati a Corfù, ed oggi per la nostra rubrica “A spasso con Francy” facciamo una sosta a Dubrovnik: cittadina della Croazia, conosciuta anche con il nome di Ragusa, è famosa oltre per la sua posizione sulla mar Adriatico, anche per le sue mura. d di donna dubrovnik  Andiamo per gradi però, come già detto negli articoli precedenti, noi eravamo in crociera con Msc, e abbiamo toccato molte tappe, con orari dettati dalla compagnia. Se per Mykonos abbiamo avuto a disposizione tutto il giorno, diversamente è stato per le altre tappe come: Bari, Creta. Dubrovnik ha avuto la stessa sorte, l’attracco era previsto per le 7.30, e il famoso “tutti a bordo” era per le 13.30. Gli orari possono sembrare impegnativi, l’alzataccia in vacanza non è il massimo, ma posso dire che per la visita di questa città è meglio alzarsi presto, in quanto il grande caldo e l’umidità prendono il sopravvento.  Siamo scesi presto anche noi, e per raggiungere il centro storico, abbiamo optato per un taxi: attenzione a quest’ultimi, in Croazia non hanno tassametro, per cui pattuite bene la tariffa, altrimenti rischiate di trovarvi nella nostra situazione, all’andata il tassista (onesto) ci ha chiesto 10€ spiegando che si tratta della tariffa standard dal porto al centro e viceversa. Fin qui nessun problema, dal centro per il porto la tariffa dovrebbe essere la stessa, e invece no! Il tassista all’inizio ci ha confermato la tariffa pagata all’andata, ma poi al momento di scendere ci chiese 3€ in più. Naturalmente non è per la cifra irrisoria, capite da sole che in 4 non è una cifra che cambi la vita, ma la mancanza di rispetto per come li ha chiesti, con un tono di voce alto, e dicendo che avevamo capito male noi, che fosse impossibile arrivare apporto con soli 10€. Per cui per evitare polemiche pattuite bene la tariffa, nel nostro caso la cifra era irrisoria, ma in casi diversi sarebbe stato un problema.  Non ci siamo certo fatti rovinare la vacanza da un tassista poco onesto, al contrario salivamo in nave con la gioia di aver visto una città bellissima, Dubrovnik infatti è costituita da mura antiche, costruite intorno al XVI secolo, è possibile salire, noi abbiamo evitato in quanto il tempo dell’orologio stringeva ma anche quello metereologico non prometteva nulla di buono!In compenso però abbiamo visitato tutto ciò’ che c’è da visitare all’interno delle mura, non si può non visitare la città croata senza entrare nella Cattedrale di San Biagio, un capolavoro in pieno centro storico, stile barocco, da cui vi si accede salendo una piccola scalinata. All’interno nell’altare principale è presente il dipinto di Tiziano un Polittico dell’Assunta ed altri quadri di artisti italiani. Inoltre è possibile osservare il Tesoro della Cattedrale, in cui sono riposte 200 reliquiari tra cui un braccio, una gamba e il cranio di San Biagio. Se si è appassionati di arte è davvero difficile uscire dalla cattedrale.    C’è una tradizione a Dubrovnik, un po’ come la monetina a Fontana di Trevi, nelle vicinanze della Cattedrale si trova infatti la statua del drammaturgo e poeta Marin Drzic, nella lingua croata-dalmata, Marino Darsa in italiano. Fu un personaggio molto noto per la cultura croata, proprio per questo in pieno centro ha una statua in bronzo, la cui tradizione vuole che toccargli il naso porti fortuna, proprio per questo come potete vedere dalle foto è color oro. d di donna marin drzic  Noi ne abbiamo approfittato anche per vedere il mercato della città, non so perché mai i mercati svelano  la vera realtà del paese che si visita, dai prodotti tipici da mangiare agli oggetti che non possono mancare nelle case di chi abita e vive quei posti tutti i giorni, infatti proprio li abbiamo comprato dei sacchetti profumati di lavanda, che io onestamente non sapevo fosse. tipica del luogo. Dopo la passeggiata nel mercato, ci siamo persi salendo i gradini dei vicoli che costituiscono il vero fascino della città, salire fino in cima e godendo di una vista mozzafiato, ci ha ripagato dalla fatica. Mi raccomando se avete bambini piccoli con voi e volete salire in cima, evitate il passeggino perché è impensabile, molto meglio marsupio o fascia!   La mattinata dedicata a Dubrovnik stava per terminare, ne abbiamo approfittato per comprare qualche souvenir, non mancano certi negozi in cui comprare oggetti che ci ricordano il luogo, inoltre se i vostri bambini o voi stessi siete appassionati di libri, troverete una piccola libreria, noi proprio li abbiamo acquistato un libro che spiega la città ai bambini, in italiano! Come vi dicevo prima il tassista non ci ha rovinato la splendida mattinata trascorsa nella città, nonostante Dubrovnik come le atre città sia un paese uscito distrutto dalla guerra, hanno avuto la forza di ricostruire il tutto, città pulita, servizi che funzionano, almeno per quello che abbiamo potuto testare noi, ma queste ore trascorse qui hanno regalato ai nostri occhi panorami e cattedrali meravigliosi. La nostra crociera è terminata qui, la mattina dopo siamo attraccati al porto di Venezia, dove abbiamo conosciuto un sevizio impeccabile che opera nelle grandi città italiani, hanno permessi per arrivare ovunque, compreso il porto di Venezia, il quale è davvero difficile da raggiungere, con GreenShuttle, oltre ad un prezzo vantaggiosissimo, si viaggia in automobili comode e pulite, il personale è molto professionale e puntuale. Io l’ho testato anche nella mia città Roma, per tornare a casa dall’aeroporto, e posso assicurarvi che anche a Roma sono stati perfetti. Se necessitate di questo servizio o di altre informazioni su Dubrovnik o Venezia contattateci, vi lascio i nostri recapiti:Facebook: https://www.facebook.com/francyddidonna/Gruppo Facebook: Il Salotto DdiDonnaInstagram: https://www.instagram.com/ddidonna_/Email: info.ddidonna@gmail.com  Alla prossima  Francy    

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