IL MAGICO MONDO della LAPPONIA

Natale è appena passato, eppure mi porto dentro il magico mondo che ho visitato nel weekend dell’Immacolata. Sto parlando della Lapponia, la magica regione della Finlandia, nota per essere la patria di Babbo NataleIl tutto è stato organizzato dalla mia amica Milena di Bimbi e Viaggi, che ha pensato all’intera organizzazione, siamo partiti dall’aeroporto di Milano Malpensa alla volta di Rovaniemi, il capoluogo della regione in questione. Già dall’atterraggio si ha la sensazione che si sta atterrando in un posto magico, dove stress, tempo, traffico e tutto ciò’ che ci provoca “malessere” sparisce. L’aereo atterra tra alti abeti e neve soffice, e Dodo seppur abituato alle ferree regole che vigono in aereo, ha fatto fatica a stare seduto e buono mentre l’aereo si apprestava a scendere, ma non potevo certo dargli torto, anzi, stavamo atterrando al Polo Nord e a casa di Babbo Natale, un binomio perfetto. L’aeroporto è piccolo e in conformità con le misure del posto, niente grattacieli e niente skyline, qui il panorama è solo abeti e fiumi ghiacciati, e dista solo 15 minuti dal centro della cittadina. Abbiamo fatto la sosta per ritirare il materiale tecnico idoneo alle temperature del luogo, anche se devo essere onesta, non era cosi freddo, certo non dico che ci fosse la stessa temperature che trovai alle Bahamas, ma neanche questo freddo “polare”, qui posso assicurare che l’umidità che abbiamo noi, non sanno proprio cosa sia. Per cui una volta attrezzati con tuta, calze di lana, e moffole eravamo pronti per la nostra avventura! In realtà la vera avventura è iniziata la mattina seguente, quando alle 8, il pullman ci ha portato al Santa Claus Village. Prima di parlare del Villaggio e dell’emozione provata. vi do qualche informazione: l’ingresso è gratuito,  prima di arrivare a conoscere Babbo Natale, si ha la possibilità di acquistare un regalino, che poi Babbo Natale consegnerà al vostro bambino. Potete scegliere tra la moto, un peluche ed una busta. Per Dodo ho optato per la busta che conteneva, un cerchietto da renna, la sua casa da pitturare, sticker, ed una confezione di pastelli, per la modica cifra di 25€, ma Babbo Natale lo si conosce una sola volta, e mi sembrava una cosa carina da far trovare a Dodo. Per mantenere il segreto con i bambini, verrà consegnato un bigliettino (come quelli da visita) ed in base al colore, Babbo Natale, saprà cosa noi abbiamo scelto per i nostri bambini. Si cammina all’interno del villaggio, dove si può vedere una bellissima macchina del tempo, e tutti gli elfi a lavoro, e già questo è emozionante di suo, ma poi si arriva al vero protagonista lui: Babbo Natale o Santa Claus, scegliete voi, bello cosi com’è, con il suo vestito rosso, il suo sorriso e il suo abbraccio caldo ed accogliente. Naturalmente non era il mio momento, ma il momento di Dodo, lui emozionantissimo, l’unica cosa che riusciva a fare era sorridere, lo guardava con un sorriso e quegli occhioni lucciconi, per un attimo però, si sono invertiti i ruoli, Dodo aveva un regalo per lui, prima di partire aveva infatti disegnato Babbo Natale, mentre consegnava i regali, e Babbo Natale naturalmente ne fu entusiasta. Vennero scattate le classiche foto di rito e c’è anche un video. Il pacchetto foto e video ha un costo di 60€, non vi verrà stampato nulla, ma vi verrà dato un codice per stampare il tutto comodamente una volta tornati a casa, cosa molto comoda.    Restammo nel villaggio tutta la mattinata, lo girammo tutto dal bar dove ci riscaldammo con una bella cioccolata calda, al parco giochi ghiacciato, siamo andati a trovare i cani da slitta, giocosi e molto molto socievoli, e poi non poteva certo mancare la visita all’Ufficio Postale, qui ci sono i veri francobolli con il timbro del polo nord, e da qui spedimmo le cartoline per tutti i nonni. Alle 13.30 circa tornammo in hotel, dato la stanchezza, ho preferito pranzare al ristorante del Sokos Hotel, (il nostro) e complice l’alzataccia della mattina ho preferito far riposare Dodo, le troppe emozioni l’avevano messo ko!!!!                                     Pronti però per affrontare la giornata successiva, e qui devo ammettere che per alcuni versi è stata più emozionante per me, andammo nella Fattoria delle Renne, ma prima di fare la loro conoscenza, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio Babbo Natale, con lui abbiamo parlato, ci ha raccontato dei suoi Natale con Mamma Natale, sua moglie, e anche qui non sono mancate le classiche foto di rito, ho avuto la possibilità di parlare con lui, e la commozione è stata tanta e credo che lui dovrebbe esistere davvero, che il mondo abbia bisogno di avere una figura cosi bella, pulita, buona, soprattutto nel mondo in cui viviamo. Commozione e lacrime a parte, vi suggerisco di portare con voi una lampadina tascabile, perché il luogo è molto buio e le foto rischiano di non venire bene e ciò sarebbe un peccato.    Smessi i panni della mamma sensibile, ho indossato i panni della mamma mattacchiona, per cui in sella, o meglio in slitta a Yulli la nostra renna, e via a farci un giro soli soletti con il mio ometto, colui che mi ha fatto vivere la vera magia del Natale. Il giro dura circa  5 minuti, ma è stato bellissimo, io guidavo la renna e Dodo filmava il tutto, e commentava come se fosse una telecronaca di calcio!!!! Grazie alla nostra bravura, abbiamo anche preso il patentino!!! In questa giornata non ci siamo di certo annoiati, per cui dalla slitta di Yulli, ci siamo spostati sulle motoslitte, si poteva scegliere di guidarle autonomamente, oppure di andare con la guida, che portava i bambini. Qui è uscito il mio lato di mamma, ed ho preferito restare accanto a Dodo, e poi in questa fantastica avventura mancava il mio compagno di viaggio Luca, rimasto a Roma, e la motoslitta senza lui non sarebbe stata la stessa cosa. Quel giorno le emozioni non sono di certo mancate, per cui dopo la cena in hotel, ce ne siamo rimasti nella hall, ma non ci siamo di certo annoiate, i bambini hanno giocato e noi abbiamo chiacchierato del più e del meno, passando una bellissima serata.    La mattina dopo, essendo l’ultimo giorno ne abbiamo approfittato per un po’ di shopping, per il centro di Rovaniemi, vedendo addirittura il più famoso dei McDonald, è infatti il fastfood più a nord che possa essere stato aperto. Un paio d’ore di passeggiata e le ultime foto e poi direzione aeroporto, ma prima naturalmente sosta per riportare il materiale termico. Una volta giunti all’aeroporto, la vacanza era davvero finita, dato che l’aeroporto è piccolo, se avete il volo in prossimità del pranzo o della cena, vi consiglio di munirvi prima di panini e snack, perché c’è un solo ristorante – bar – tavola calda e la fila può essere lunga, specie se il periodo è caldo. Dopo 3 ore di volo eravamo sul suolo milanese, e per sentirci ancora un po’ in terra finlandese, Milano ci ha accolto con la neve!!!!   L’esperienza è stata tra le più belle che abbia mai fatto nei miei viaggi, le emozioni che mi ha dato questa terra, pochi posti me le hanno date, forse le Hawaii, ma sono comunque diverse, un viaggio in cui eravamo solo io e Dodo, in cui abbiamo fatto gioco di squadra e ci siamo goduti il tempo trascorso insieme, una vacanza che ci ha uniti ancora di più, almeno per quanto si possa unire ancora di più il legame tra madre e figlio. Non vi spaventate del fatto che si è al Polo Nord, del fatto che si è al freddo, del fatto che non si hanno più di tre ore di luce al giorno, la Lapponia è magica, vi fa lasciare tutto a casa, ci si gode ancora di più il Natale, e non serve avere bambini o essere genitori, io questo viaggio lo consiglio a tutti, e poi basta pensare che io mi sono commossa con Babbo Natale e tanto bambina non sono più!!!!!  Alla prossima mie care, a presto!!!!Per qualunque cosa, scrivetemi pure!!!!      Francy

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