SOS Beauty – Dermatillomania: è possibile uscirne?

Ciao Donne! Oggi vorrei sfruttare la mia Rubrica Beauty per parlarvi di un problema che ho scoperto essere comune a molte persone (soprattutto donne) e che magari non sappiamo nemmeno di avere. Parliamo di Dermatillomania o Skin Picking. Non so se avete già sentito parlare di questo disturbo, ma sono tante donne a soffrirne, fin dalla pubertà. E, lo ammetto, io sono fra queste. Non è facile parlare di un problema così intimo, un po’ tabù, se vogliamo, e tenuto segreto a tutti coloro che ci circondano. Io oggi parlo a nome di quelle persone che sanno di soffrire di questo disturbo e vorrebbero tanto uscirne. Ma facciamo un passo indietro.  COS’E’ LA DERMATILLOMANIA (o Skin Picking)? La Dermatillomania viene classificata, dai pochi che l’hanno studiata ed analizzata, come un disturbo ossessivo-compulsivo. Le persone che soffrono di questo disturbo hanno l’ossessione di eliminare imperfezioni dalla pelle del viso, collo, mani e altre parti del corpo. Disturbo simile e affine è infatti quello di mangiarsi le unghie in modo compulsivo. Quindi tutto ciò che può essere un’impurità della pelle (come brufoli, punti neri, ecc) oppure semplici crosticine, pellicine e cuticole delle unghie, che si trovano in parti del corpo sempre sott’occhio e ben visibili, causano un terribile stress a chi soffre di questo disturbo finché questa imperfezione non viene eliminata.  LE CAUSE  Si dice (e io parlo un po’ per esperienza) che le cause della Dermatillomania siano soprattutto legate allo stress e all’incapacità di gestire certi aspetti della propria vita, anche in relazione con le altre persone. Il “pulire” e rendere “perfetto” il volto o le mani, eliminando ogni piccola imperfezione, ha un che di psicologico, che dà l’idea di fare ordine, pulizia, rendere perfetto ciò che non lo è, eliminando tutto ciò di brutto che c’è nella vita. I fattori scatenanti possono quindi essere situazioni di stress, la NON-accettazione di determinate cose ma la cause possono essere molteplici e diverse per ogni persona. Ogni caso è a sé.  COME RICONOSCERE IL DISTURBO  Per riconoscere se una persona a noi cara soffre di questo disturbo, ci sono vari segnali che possono darci un’indicazione. Primo fra tutti i SEGNI del massacro (fidatevi, che il termine non è esagerato, ma azzeccatissimo): faccia rossa, brufoletti torturati, croste, cuticole delle unghie mangiate o strappate, perlustrazione della pelle in ogni piccolo dettaglio davanti allo specchio, il coprire con spessi strati di trucco i segni appena lasciati sulla pelle… e ce ne sono tanti altri. Per riconoscere invece il problema in noi stessi ed identificarlo è utile capire se quando facciamo picking siamo stressati, che stato d’animo proviamo, se cerchiamo per forza anche l’imperfezione che non c’è pur di schiacciare o strappare lembi di pelle (alcuni casi sfociano in autolesionismo), se dopo aver eliminato ogni traccia di imperfezione ci sentiamo più leggeri… ma subito dopo crolliamo nel vedere i segni rossi o la pelle che sanguina e cerchiamo di coprire il tutto con cerotti, make-up e altri rimedi estremi pur di non far vedere agli altri ciò che ci siamo fatti…  So che sembra folle, ma è un disturbo psicologico, più che dermatologico.   I RIMEDI Vi dico la verità: ad oggi non sono ancora guarita e sono quasi 15 anni che convivo con questa “cosa”. Ho tentato di tutto per risolvere la situazione, ma evidentemente non ho provato a sufficienza o con costanza. Ho provato a coprire gli specchi in casa, a truccarmi anche senza dover uscire di casa pur di non vedere la pelle al naturale, ho provato a parlarne con la mia famiglia… ho provato a leggere l’unico libro che esiste sull’argomento che dà qualche dritta sui comportamenti da tenere per dominare gli impulsi all’autolesionismo…  Vi lascio qui il link a questo libro scaricabile in pdf se può aiutare qualcuno >> http://bit.ly/come-salvarsi-la-pelle Sul Web le fonti in italiano sono davvero poche, forse perché qui da noi non c’è ancora consapevolezza sul problema.Notare che nemmeno Wikipedia Italia riporta una scheda sull’argomento!  Qui trovate la fonte in inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Excoriation_disorder  LA MIA ESPERIENZA Ci sono persone che iniziano fin da bambini e in età adulta soffrono ancora degli stessi sintomi. Questo perché fino a poco tempo fa la dermatillomania non era riconosciuta come patologia, ma come semplice “brutta abitudine” nei soggetti che ne erano affetti. Io stessa ho fatto questa scoperta solo un anno fa, quando in realtà ho iniziato ad avere questo problema dai tempi della scuola media. O forse anche prima. In effetti, da bambina mi mangiavo sempre le unghie nei momenti di stress, che fossi a casa oppure a scuola. Quando ho deciso di far crescere le unghie (ed ero già in prima superiore quando ho fatto la prima ricostruzione in gel per risolvere il problema) ho iniziato a torturarmi (nel vero senso della parola) il viso (punti neri, brufoletti) e le mani (a livello di cuticole). Da qui è andata sempre peggio. Ammetto che non è semplice scrivere di un problema cosi intimo, tanto che solo il mio ragazzo ne è venuto a conoscenza dopo la convivenza. Mi vedeva (e mi vede tuttora) sparire in bagno per ore e poi riapparire in soggiorno con i segni sul volto… Nessuno può capire se non ne soffre ed è per questo che nessuno ne parla mai. E’ una sofferenza del singolo individuo, che prova vergogna e non crede di potersi confidare con nessuno. Mi ci è voluto coraggio per scrivere questo post, ma penso che possa essere un passo che può portarmi alla guarigione. Dicono che la prima cosa da fare per risolvere un proprio problema è AMMETTERE a se stessi di averlo e poi ammetterlo davanti agli altri e chiedere AIUTO. Ed è quello che ho pensato di fare con questo post. Un’altra cosa che mi ha aiutato parecchio è sapere che esistono altre persone come me, che non solo sola.  C’è un intero Gruppo su Facebook dedicato al supporto reciproco di tante persone che soffrono di dermatillomania… ci sono giorni che tutti insieme gioiamo per il successo di qualcuno che guarisce e altri giorni invece in cui ci confortiamo per le ricadute… ma per lo meno capisco di non essere sola.  Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/dermatilloitalia/ L’argomento è molto delicato e un post come il mio non è di certo dettagliato come servirebbe, ma spero che qualcuno come me che soffre per questo problema trovi questo mio articolo nel web, lo legga, prenda consapevolezza di sé e sappia che… non è solo. Non più! Niki PS. Hai bisogno di parlare e di sfogarti? Scrivi a info.ddidonna@gmail.com   Non sei sola! Non più! 

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