Come trovare i prodotti adatti alla tua intolleranza

Ciao a tutte ragazze!
Oggi vorrei preseguire il post della scorsa settimana di Francesca, nel quale ci parlava di prodotti per bambini intolleranti al lattosio.
 Essendo lei una mamma, sono sicura che i suoi preziosi consigli sapranno aiutare tante di voi che si trovano nella stessa situazione. Si sa, quando si tratta di bambini, bisogna saper essere delicati per farli sentire sempre a proprio agio e mai diversi dagli altri. Anche quando si tratta del pranzo o della merendina a scuola.
Quindi nel post che trovate QUI potete senz’altro prendere spunto su come fare grazie all’esperienza di Francesca.

Oggi vorrei approfondire l’argomento parlando dal punto di vista di una “grande”, mostrando alcuni prodotti che mi aiutano nella mia (a volte faticosa) dieta.

Per chi come me si trovasse nella spiacevole situazione di avere più intolleranze e non una sola, ecco come mi sono organizzata, come faccio la spesa e scelgo i prodotti più adatti al mio corpo.

Dovete sapere prima di tutto che sono intollerante a questi alimenti: frumento (che non significa “glutine” e ne parlerò prossimamente), latte vaccino, albume d’uovo, avena e arachidi.

Per sapere se anche voi avete qualche intolleranza, vi rimando al post in cui ho spiegato come sapere se siamo o meno intolleranti a qualcosa e quali esami effettuare. CLICCA QUI

Nel caso in cui invece siate anche voi intolleranti a più alimenti, magari gli stessi che ho citato, spero che troverete utile quello che vi sto per dire.

  Come Trovare I Prodotti Giusti Per Iintolleranze A…
…frumento! …uova! …latte!

Ho tralasciato volutamente l’avena e le arachidi perché non è poi cosi difficile trovare prodotti che NON CONTENGANO questi due elementi.

Il difficile viene quando si deve trovare qualcosa da mangiare per colazione e, bene o male, tutti i biscotti presenti in commercio contengono frumento, uova e latte. 

Questo è normale.

Provate a pensare di preparare un dolce o anche una pizza o focaccia senza includere questi 3 ingredienti.
Vi risulterà quasi impossibile!

Questo perché quasi tutto quello che mangiamo ogni giorno contiene almeno uno o più di questi alimenti. Da ricordare sempre inoltre che il lattosio è utilizzato spesso come conservante.

Da questa scoperta è iniziata la mia cosiddetta “crisi alimentare”.
Ovvero, esiste qualcosa che io possa mangiare??

La risposta, per fortuna, è SÌ!
Ma bisogna saper cercare bene.

Quindi la prima “scrematura” di prodotti che faccio quando vado a fare la spesa è nello scegliere sempre prodotti VEGANI.
Questo perché un prodotto vegano mi porta ad escludere in automatico elementi di origine animale. Quindi dalla mia equazione spariscono già latte e uova.
Ed è già un bel vantaggio se consideriamo che oggi sta prendendo molto piede la moda del “tutto vegan”! Quindi molti prodotti con queste caratteristiche si riescono a trovare facilmente al supermercato.

Ora, fatta questa selezione, non mi resta che leggere ogni singola etichetta per cercare il prodotto che abbia una farina diversa dalla classica “grano tipo 0”. 

Alcuni esempi facilmente reperibili e che non abbiamo costi eccessivi sono la farina di kamut, quella di riso, di mais o di lupini. Mi sono trovata anche molto bene con la farina di piselli e quella di ceci, anche se hanno sapori differenti dalla classica farina di grano. Se avete paura che il gusto diverso possa non piacervi, restate su prodotti a base di kamut.
Ho fatto esperimenti sul mio compagno e delle amiche, facendo assaggiare la piadina o dei creckers con questa farina e non se ne sono nemmeno accorti!

Ecco alcuni esempi dei prodotti che acquistato durante l’ultima spesa.

Per la Colazione
  

Per il Pranzo/Cena  

Per gli Spuntini
   OK, certo! Ci si deve abituare. 
Io che amavo alla follia torte, biscotti, pasticcini e chi più ne ha più ne metta, mi sono ritrovata a mangiare solo ed esclusivamente cioccolato superfondente (quindi senza latte) e a non avere opzioni per quanto riguarda dolcetti e “schifezze” varie. 
 Ma ripeto: non è una tragedia, ma solo questione di abitudine.

E pensare che il cambiare alimentazione mi ha portato a mangiare più frutta e verdura, che prima non riuscivo proprio a farmi piacere!
Quindi forse tutta questa “faccenda delle intolleranze” non mi ha fatto poi cosi male. 

Insomma, come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere…no?

Niki 

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