E RITORNO A… TORINO

 Il mese di aprile ci ha appena lasciato, ma dobbiamo ammettere che è stato un mese ricco di feste e ponti, e quale miglior occasione per non organizzare un viaggetto? Scritto da me poi, sembra una presa in giro, devo ammettere però, che desideravo visitare una meta calda ed esotica, non è stato possibile, per motivi lavorativi, però siamo riusciti a ritagliarci due giorni per noi e via a Torino, stavolta l’occasione per ritornare in una delle città più belle d’Italia a mio avviso, era un evento sportivo, non voglio scatenare polemiche sul calcio, anche perché non tifo per nessuna squadra torinese, ma i miei uomini si, per una in particolare, per cui rendere felice loro, per me non ha prezzo, e allora tutti a Torino!Stavolta abbiamo provato all’andata il Frecciarossa, e devo dire come per Milano, anche la tratta più lunga, ha superato l’esame, abbiamo preso il treno delle 12.20 e dopo un sonnellino mio e di Dodo, puntuale alle 16.50, siamo usciti dalla stazione Porta Nuova, devo fare solo una piccola segnalazione, noi eravamo alla carrozza 11, ed entrambe le toilette delle carrozza, erano sprovvisti di fasciatoio per il cambio dei bambini, quindi mamme e papà, fate attenzione a quando prenotate il treno, non tutti sono provvisti di fasciatoi. Dalla stazione di Torino, che si trova in pieno centro, abbiamo camminato per Via Roma e siamo arrivati al nostro Hotel, nessuna lamentela, camera spaziosa, pulita e poi la sua posizione era perfetta per noi! E poi si sa, se si è Torino per cena, c’è solo un posto dove andare a degustare la vera cucina piemontese, il ristorante “C’era una volta”, si trova in pieno centro, al primo piano all’interno di un palazzo, oltre ad avere un personale gentile e molto preparato, si può intraprendere un percorso culinario in cui i sapori piemontesi trionfano. Devo ammettere che sono riuscita a mangiare tipi di carne preparati in un certo modo, che non sono tra le mie preferite, ma se vi affidate a loro, proverete delle vere specialità. Colgo l’occasione per ringraziare il proprietario che ci ha accolto ancora una volta come se fossimo di casa, grazie di cuore.La serata svolgeva al termine, quindi ritorno in hotel, e tante ninne!    La mattina, dopo un’ottima colazione, incamminandoci in una nuova Torino (almeno per noi) siamo riusciti ad andare sulla mongolfiera della città. L’enorme pallone, si trova a Piazza Borgo Dora, e vola solo se le condizioni meteo lo permettono, apre dalle 9.30 alle 12.30 per poi riaprire alle 14.30 fino alle 18.25 (ultimo imbarco), effettua dei giorni di chiusura, per cui prima di recarvi, collegatevi sul sito www.mongolfieratorino.it per controllare prima di tutto se quel giorno effettua il volo, e poi se non ha il giorno di riposo settimanale.Noi alle 10.30 eravamo li, abbiamo fatto i biglietti, presso la biglietteria, e poi dato che c’era da attendere che il grande pallone atterrasse, Dodo ne ha approfittato per giocare un po’ al parco giochi, infatti vicino la base della mongolfiera, si trova un piccolo playground, due altalene, uno scivolo e qualche gioco a dondolo, utilissimo per intrattenere il tempo! Il giro dura 15 minuti, per cui poco dopo ecco che era arrivato il nostro turno: via a bordo del grande pallone, che emozione, non ero mai stata su una mongolfiera, e devo dire che è un’esperienza bellissima, anche se ancorata a terra, si può godere di un panorama da mozzare il fiato, vedere la Mole, i pennoni dello Juventus Stadium, la basilica di Superga, è stato davvero emozionante.Con noi, naturalmente c’era anche il nostro Dodo, il nanetto ero il più emozionato di tutti, se avete dei bambini con voi, portateli sulla mongolfiera, si divertiranno tantissimo. Dodo ha riconosciuto subito la Mole, perché si ricordava della volta precedente, in cui era salito (in ascensore) fino alla punta, ha visto il grande fiume Pò, che scorreva lungo la città, e come detto prima la Basilica di Superga domina tutto il panorama! Finiti i nostri 15 minuti, ci siamo incamminati di nuovo in direzione centro storico. Arrivati a Piazza Castello, fermata per il pranzo, e poi riposino in camera, di solito è difficile che dopo pranzo, torniamo in camera per riposare, ma la sera avevamo l’impegno calcistico, e Dodo doveva essere al massimo della forma, perché la serata era lunga, ma soprattutto anche li ci sarebbe stato tanto da camminare.    Dopo il riposino, via verso la stadio, anche se non tifo per quei colori, la gioia di vedere il mio amore felice, mi ha ripagato di tutto, il suo sorriso, illuminava il mio cuore, e poi colori calcistici a parte, mi trovavo anche se in uno stadio, in un ambiente pulito, ideale per famiglie, in cui i sevizi per i bambini sono al primo posto, e niente provoca stress a noi genitori.Dato che la partita era di sera, come è finita via in hotel. Il giorno dopo, accantonati tutti gli eventi sportivi, abbiamo dedicato la mattina ad una mostra, il Palazzo Promotrice delle Belle Arti, infatti, ospita in prima assoluta “Titanic, The artifact exhibition”, una mostra dedicata al transatlantico che parti da Southampton il 10 aprile del 1912, per poi scontrarsi con un iceberg la notte del 15 aprile.   In questa mostra, sono esposti pezzi autentici della nave, che sono stati recuperati dal fondale degli abissi, come pezzi di lavandino o oggetti di persone che hanno vissuto quella tragica esperienza, impressionante vedere stivali di operai, che lavoravano nelle caldaie. In questa mostra, avrete la possibilità di sentire il rombo delle caldaie, ma anche toccare un vero iceberg, vi infatti la riproduzione della montagna di ghiaccio e potrete toccarlo per sentire il freddo delle acque di quella notte. Ci sono anche le storie di molte persone, che si trovavano sulla nave, per lavoro, per esempio ho scoperto che la ristorazione della nave era affidata ad uno staff completamente italiano. Ci sono le storie di italiani che salparono con la speranza di trovare fortuna in America. Avrete la possibilità, inoltre, di camminare nei corridoi di prima classe, o di vedere una cabina di terza classe, perché sono realmente riprodotte a grandezza naturale.La mostra si conclude, con il “memoria wall” con l’elenco di tutti i passeggeri. E’ una mostra che consiglio di visitare, anche con i bambini, io prima di entrare incuriosì Dodo, raccontandogli la storia del transatlantico, stuzzicando la sua fantasia, in questo modo, anche lui vedendo gli oggetti e le cose esistite davvero in quella nave, si è appassionato, ed ha trovato risposte a tutte le sue domande.Io ve la consiglio vivamente, c’è tempo fino al 25 giugno per vedere la mostra, tutti i giorni dalle 10 alle 20.     Il nostro piccolo weekend, svolgeva al termine, tornammo verso l’hotel, salutando prima l’elegante Piazza San Carlo, recuperammo i bagagli e poi via verso Caselle, perché per il ritorno, usufruimmo delle offerte Blue Air, un’ottima compagnia aerea! Un weekend trascorso in famiglia, in una città magnifica, e con i miei uomini felici.Alla prossima baci Francy    

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