INTOLLERANZE ALIMENTARI

 

Ciao a tutte ragazze!

 

Oggi, come avrete intuito dal titolo, vorrei trattare un argomento che da qualche mese a questa parte mi sta toccando molto da vicino.

 

Mi sto riferendo al fatto di scoprire di avere delle intolleranze alimentari.

 

Ovviamente, prima di mettermi alla tastiera, mi sono documentata un pochino, dato che ogni caso è a se, e non vorrei commettere l’errore di generalizzare troppo quella che è la mia esperienza personale.

 

Non sono un allergologo, un medico o un nutrizionista, quindi vi parlerò molto semplicemente.

 

Le cose da dire sono veramente infinite, ecco perchè sto pensando di suddividere questo argomento tanto ampio in più di un post.

 

Quindi vi invito a continuare a seguire il blog per restare aggiornate.

 

Andiamo quindi con ordine e facciamo subito chiarezza.

 

Che cos’è un’intolleranza alimentare? E in cosa è diversa da un’allergia?

 

L’intolleranza è una reazione del nostro organismo ad una sostanza che il corpo stesso ritiene estranea, come fosse un nemico che deve essere eliminato. Parliamo in questo caso di intolleranze alimentari, quindi certi cibi o bevande o elementi che li compongono fanno fatica ad essere tollerati, appunto, dal nostro stomaco o dalla nostra pancia.

Quindi se anche assumiamo tali sostanze, non andiamo incontro a gravi rischi di salute.

 

L’allergia, al contrario è una reazione anomala, del sistema immunitario, ad una data sostanza esterna che provoca una reazione a livello immunitario. Quindi in questo caso, non si tratta solo di ingerire cibi, ma anche di respirare, toccare, ecc. Infatti esistono allergie che interessano l’apparato respiratorio (che possono sfociare anche in casi di shock anafilattico), la pelle (quindi macchie, arrossamenti, sfoghi cutanei, ecc) e l’apparato digerente.

 

 

 

Quindi chi come me, si ritrova intollerante a certi alimenti, può benissimo ingerirli senza rischiare la propria vita. Questo deve essere molto chiaro. Ovviamente il nostro corpo reagirà di conseguenza, ma senza subire gravi danni.

 

Purtroppo la stessa cosa non si può dire di persone affette da allergie che devono tassativamente eliminare dal loro raggio di azione l’agente scatenante.

 

Chiarita questa distinzione, come accorgersi se abbiamo un’intolleranza?

 

Beh, parlando per esperienza personale, vi posso dire che il nostro corpo è il primo campanello d’allarme. Se fatichiamo a digerire, abbiamo stomaco e pancia gonfi, ci sentiamo appensantite e il nostro corpo “elimina” ciò che abbiamo appena ingeriro a tempo record… beh… io un paio di domande me le farei!

 

A me è successo pochi mesi fa e non riuscendo a capire quale fosse la causa (nonostante stessi molto attenta a mangiare “leggero”), ho deciso di recarmi dal mio medico.

 

Per prima cosa, mi ha prescritto degli esami per assicurarsi che non si trattasse di un virus intestinale. 

 

Appurato che il mio corpo stava benissimo (se non fosse che rifiutava qualsiasi alimento vi introducessi) ho deciso di recarmi nella farmacia del mio paese per effettuare il test delle intolleranze alimentari.

 

So che ne esistono di diverse tipologie ma, come si suol dire, “il sangue non mente mai”.

Quindi fate bene attenzione a che tipologia di test vi viene proposta. Le uniche veramente attendibili sono quelle che prevedono un piccolo prelievo di sangue (a me è stato fatto un piccolo buchino sul dito della mano…vi avviso nel caso foste terrorizzate quanto me dai prelievi del sangue!).

 

Dal sangue si può vedere bene ogni cosa.

 

Io mi sono affidata a NatrixLab http://www.natrixlab.it/indice-test-diagnostici/immunologia/food-intolerance-test/ e devo dire che mi sono trovata benissimo.

 

Come potrete vedere dal loro sito, ci sono varie tipologie di test, a seconda che vogliate verificare 46, 92 oppure 184 alimenti. Vi viene mostrato l’elenco degli alimenti inclusi e potete scegliere a seconda dei vostri sospetti. Io personalmente ho optato per quello intermedio (92 alimenti) e ho riscontrato ben 5 intolleranze che (per mia sfortuna) combinate insieme mi rendono non poco difficoltosa la scelta della mia dieta. 

 

Ad ogni modo, di questo potremo parlare in un prossimo post, se sarà di vostro interesse.

 

Insomma, oggi vi ho fatto una piccola introduzione su una problematica che sta prendendo sempre più piede intorno a noi.

 

Una cosa positiva in tutto questo però c’è!

 

Un’intolleranza può anche sparire col tempo. Per esempio, non è detto che se si scopre di essere intolleranti al lattosio, lo si sarà per tutta la vita. Ci sono persone che dopo anni di “dieta” e astinenza dal consumare lattosio, hanno disintossicato il loro organismo a tal punto che hanno potuto riprendere a mangiare tutti i Kinder Bueno che volevano!

 

Quindi dobbiamo solo dare al nostro corpo quello che chiede, comprese le “pause” da certi alimenti che non tollera più. 

 

So benissimo che non sempre è semplice o possibile, per esempio, quando si esce a cena e c’è sempre il rischio di non essere sicuri al 100% di ciò che stiamo realmente mangiando… ma un po’ alla volta ci abituiamo… e il nostro corpo anche.

 

Un abbraccio con tanto tanto lattosio! 

 

Niki 

 

 

PS. Questo post non è in collaborazione con NatrixLab e rispetta la mia personale opinione sul prodotto che ho testato. 

 

 

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