PRONTE PER I SALDI?

Buongiorno Donne, oggi iniziamo la giornata, parlando di una cosa che a noi femminucce piace tanto: shopping e saldi, binomio perfetto direi! Eh si perché se in alcune regioni, come la Basilicata e la Valle d’Aosta, sono iniziati rispettivamente il 2 e il 3 gennaio scorso, domani 5 gennaio è la volta delle restanti 18 regioni, tra cui la nostra, il Lazio…  Prima però, una domanda: voi lo sapete come nascono i saldi? Tutto ebbe inizio, durante il periodo fascista, con l’approvazione della legge del 02/06/1939 che prevedeva la “vendita straordinaria” e la “vendita di liquidazione”. Entrambe sono definite: FORME DI VENDITA AL PUBBLICO CON LE QUALI UN COMMERCIANTE CERCA DI ESITARE IN BREVE TEMPO, TUTTE LE PROPRIE MERCI, O GRAN PARTE DI ESSE, PRESENTANDO AL PUBBLICO, LA VENDITA, COME OCCASIONE PARTICOLARE. Beh dobbiamo ammetterlo, la spiegazione della legge, non va poi molto lontano dal nostro pensiero. Con il passar del tempo la legge è stata modificata, ma la nostra voglia di comprare durante queste occasioni, non è mai mutata.Prima di buttarci nello shopping sfrenato, ricordiamo le tre regole principali dei saldi, per non incappare in spiacevoli situazioni o peggio ancora in spiacevoli piccole truffe.Durante i saldi, bisogna tenere a mente solo 3 regole: 

  1. Obbligo ad esporre il prezzo prima e dopo lo sconto, e lo stesso sconto deve essere indicato in percentuale
  2. Divisione delle merci in saldo, da quelle non scontate
  3. Possibilità di cambio per merce difettosa     

Chiusa questa parentesi, iniziamo a parlare di cose molto, ma molto più importanti… Durante i saldi, molte di noi ne approfittano, e si concedono quell’accessorio o quel cappottino che tanto ci piaceva, firmato magari, da un grande marchio, ed eccoci cosi in coda, davanti ai palazzi meravigliosi delle maison più famose, al freddo, perché comunque  non dimentichiamoci che si parla sempre dI gennaio! Però, per molte di noi, ne vale la pena, perché si lavora tanto, spesso si è costretti a rinunciare a qualcosa, ma quando arrivano i saldi, arriva anche il bisogno di premiarsi. E allora eccoci in fila, poi se si è con l’amica del cuore, il freddo, la fila, e l’attesa non vengono più visti come un sacrificio, ma come una benedizione! Sai quante cose ci si possono raccontare!!! C’è chi invece, preferisce al freddo e alle lunghe code, i centri commerciali, accoglienti, caldi, con possibilità di parcheggio molto più comodo, grazie ai multipiani, tutti i marchi concentrati in un unico piano, H&M, Hollister, Bata, Benetton, e tanti altri, sono marchi più accessibili a tutti, e con possibilità di scontistica anche maggiore, rispetto ai marchi degli stilisti famosi in tutto il mondo.Se in centro si ha il vantaggio, di approfittare delle code, per parlare con l’amica del cuore, nel centro commerciale, si ha la possibilità di mangiare qualcosa, e di parlare ovvio, sedute in un comodo ristorante, in alcuni centri commerciali, addirittura hanno piani riservati solo alla ristorazione. Certo nel centro commerciale, non si ha la possibilità di camminare nelle meraviglie delle nostre città, uscire da un negozio e ammirare Trinità dei Monti, non ha paragone. Insomma come in tutte le cose, ci sono dei pro e dei contro. Diteci di voi, siete più da centro commerciale, o da centro città per lo shopping?                     

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